L’Italia non va al mondiale

L’Italia non va al mondiale

L’Italia non va al mondiale. Questa è la notizia bomba di questi giorni e su giornali e web abbiamo letto alcune analisi strettamente tecniche, altre con riferimenti abbastanza espliciti al Mental Coach e altre ancora che prendevano in esame il panorama sportivo italiano. In molte di queste “l’esperto” analista di turno concludeva trovando colpe e colpevoli, uno su tutti il CT Ventura.

CONOSCERE PER GIUDICARE

Premetto che non conosco Ventura e non ho frequentato l’ambiente calcistico professionistico ma avendo esperienze in tal senso nel campo del basket, mi viene da chiedermi come sia possibile giudicare l’operato di un allenatore senza far parte dello staff tecnico o, perlomeno, dirigenziale. Ogni allenatore, di qualunque disciplina, professionista o no, fa delle scelte in base a considerazioni sue e del suo staff. Queste considerazioni si basano sul materiale umani a disposizione, sulla forma fisica e anche su quella mentale degli atleti in generale, sullo stato di forma attuale e anche sulla propensione a giocare certi tipi di partite. Questi appena elencati sono solo alcuni esempi di argomenti che vengono analizzati prima di fare una scelta su un giocatore piuttosto che un altro o anche su qualche sistema di gioco scegliere. Solo chi vive la squadra 24h su 24 può conoscere le motivazioni che uno staff tecnico prende. Chi guarda da fuori non penso abbia le conoscenze necessarie per dare giudizi.

PROBLEMI FINDING? NO! PROBLEM SOLVING!

Una volta che abbiamo trovato poi il colpevole? Cosa succede? Restando alla nazionale di calcio possiamo immaginare che Ventura verrà sollevato dal suo incarico di CT e che al suo posto arriverà un altro tra l’entusiasmo delle masse. Stop. Quindi la “soluzione” è semplicemente quella di trovare un colpevole, scaricargli addosso ogni responsabilità, trovare un nome nuovo e accordarsi al “nuovo Re” mentre viene acclamato dal popolo prendendo il più possibile le distanze dal “vecchio perdente”.

Mi sembra francamente un po’ semplicistico come processo…fosse veramente così facile!! Nella realtà non lo è. Ritorno per un attimo al basket, che pochi mesi fa ha visto la propria Nazionale uscire di scena nei Campionati Europei ai quarti di finale. In panchina sedeva Ettore Messina, a detta di tutti uno dei migliori (se non il migliore) allenatori della storia della pallacanestro italiana ed europea, eppure la squadra non ha ottenuto il risultato sperato. L’allenatore è parte importante di una squadra, certamente, ma da solo non fa la differenza.

CAMBIAMENTO

Lasciando un attimo da parte i commenti “da bar” (senza voler nulla togliere, vanno benissimo, al bar!) e provando a resistere alla tentazione di trovare un colpevole velocemente, potremmo invece provare a fare un audit dello stato attuale dello sport italiano. Se prendiamo gli sport di squadra più noti, quindi calcio, volley e basket i risultati sono deludenti. Negli sport individuali le cose forse vanno un po’ meglio, solamente per il fatto che siamo (ancora) in grado di produrre, saltuariamente, dei talenti che sono in grado di emergere. Segno questo del fatto che le potenzialità ci sono e a mancare è altro.

In generale quindi lo sport italiano non sta passando un gran momento. Capire il perchè non è certo cosa semplice, facendo un paragone con altre realtà che ci sono vicine (Spagna, Francia e Germania, per fare alcuni esempi) quello che emerge chiaramente è la mancanza di strutture e di organizzazione a livello sportivo. Certamente non un ostacolo facile da sormontare!

Però, anni addietro, era l’Italia ad essere avanti rispetto agli altri. Forse ci è successo qualcosa? Forse ci siamo seduti troppo sugli allori? Potrebbe essere! La cosa certa è che dalle grandi crisi nascono grandi opportunità. Questa dovrà essere la grande scommessa del mondo sportivo: rinascere dalle proprie ceneri.

LO SPORT COME VEICOLO DI VALORI

Lo sport professionistico deve riguadagnare quello che ha malamente perso: i valori. Quando sentiamo parlare di sport dai mezzi di comunicazione è per via di risse tra tifosi, insulti razzisti, scandali economici e cose di questo genere. Ma quale immagine passa lo sport oggi? Assolutamente negativa! E allora diventa notizia (!!!) il CT della nazionale svedese che a fine partita ripulisce lo spogliatoio prima di andarsene. Quindi, se io sporco un luogo che non è mio e lo ripulisco faccio notizia. Perchè è una cosa strana. Non vi pare che la cosa strana sia….la notizia??

Lo sport deve tornare ad avere e trasmettere valori positivi. Deve rientrare nelle scuole, perchè tramite lo sport i ragazzi possono imparare divertendosi e potranno diventare uomini migliori domani. A questo deve servire lo sport, questo deve essere la mission che ogni federazione, ogni società e ogni atleta professionista deve avere.

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