Ecco i 7 driver finanziari da tenere sotto controllo in azienda

Ecco i 7 driver finanziari da tenere sotto controllo in azienda

L’Italia è un paese che vanta la presenza di grandi imprenditori ma soprattutto di nuovi imprenditori “start-upper” che stanno rivoluzionando il mondo produttivo non solo italiano ma mondiale.
Spesso questi imprenditori privilegiano le competenze produttive o commerciali dedicando meno tempo a quelle finanziarie. La realtà odierna dice però che la finanza è diventata una variabile cruciale che può favorire il successo o decretare il fallimento di un’impresa.
Possiamo mettere in evidenza quelli che sono una serie di driver finanziari che un imprenditore deve tenere sotto controllo.

DRIVER FINANZIARI DA MONITORARE

  1. Business plan pluriennale: fondamentale per ottenere nuove risorse dalla banca e per avere un punto di riferimento per il proprio business.
  2. Sistema di controllo di gestione: importante per verificare il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel business plan. Serve anche per individuare le cause degli scostamenti rispetto agli obiettivi stabiliti.
  3. Dove si guadagna o si perde: occorre avere consapevolezza di quali linee di prodotto siano profittevoli e di quali non profittevoli.
  4. Avere a disposizione un piano di cassa: spesso si fallisce non per le perdite ma per mancanza di cassa!
  5. Monitorare l’evoluzione del capitale circolante: è rappresentato dalla differenza tra attività e passività a breve termine. Quasi sempre è l’investimento più importante dell’azienda e spesso il più trascurato.
  6. Situazione debitoria nei confronti delle banche: avere un’interlocuzione continua con il proprio intermediario di fiducia è importante!
  7. Strumenti alternativi di finanziamento: oggi troviamo sul mercato una serie di strumenti finanziari per il reperimento di risorse per sostenere il proprio business.

La presenza e la conoscenza di tali informazioni non è certezza di successo dell’azienda ma è un buon presupposto per partire con il piede giusto nel caso di una start-up o per creare valore in un’impresa già consolidata.

Scritto da Alberto Pandolfi.

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