Cambiamento: come affrontarlo?

Cambiamento: come affrontarlo?

La parola cambiamento è sempre molto gettonata. Ma come ci poniamo di fronte ad esso?

Ogni azienda o organizzazione è costantemente sottoposta a cambiamenti (e chi non vuole cambiare rischia di fare la fine della rana bollita!). Che si tratti della revisione di processi interni o della riorganizzazione del personale, sapersi adattare per affrontare un cambiamento è indispensabile per il successo aziendale.

COSA CREA RESISTENZA AL CAMBIAMENTO?

Le persone tendono a custodire il proprio bagaglio di esperienze, cosa che le rende diffidenti nei confronti di qualcosa di diverso da quello cui sono abituate. La difficoltà è quella di uscire dalla propria confort zone, perché è più facile agire per abitudini che percorrere strade nuove.

Davanti ad un proposta di innovazione, le reazioni delle persone possono essere differenti:

  • ENTUSIASTI. Motivati dal e al cambiamento. Lo supportano e possono influenzare anche le altre persone ad avere un atteggiamento positivo.
  • INDECISI. Richiedono più attenzioni. La loro scelta di supportarlo o meno sarà influenzata dal modo in cui il processo verrà gestito.
  • RESISTENTI. Non sono disposti a cambiare. Cercheranno una via d’uscita per aggirare l’ostacolo.

Non si possono gestire imprese del XXI secolo con strutture del XX secolo e dirigenti del XIX secolo. 

John Kotter

IL RUOLO DEL MANAGER

Da recenti studi di J. Kotter è risultato che circa il 70% delle iniziative intraprese in tema di cambiamento sono fallite. Motivo? Perché molti dei manager promotori del cambiamento non hanno considerato quella parte più emotiva e umana delle persone coinvolte.

I Manager non possono certo controllare il comportamento dei propri collaboratori, ma possono costituire una grande spinta motivazionale di fronte ad un processo di cambiamento.

COME AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO IN AZIENDA?

Prima cosa: occorre lavorare CON il cambiamento, non PER esso. Le persone devono essere coinvolte nel processo di cambiamento, ognuno deve poter portare il proprio contributo e l’approccio di ognuno deve essere positivo oltre che proattivo: “Cosa posso fare?” e “Come lo posso fare?”.

Il cambiamento è un processo reale e concreto, ignorarlo può essere un errore, cavalcarlo può portare grandi benefici!

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